30/10/19

L’opera presentata da Enzo Comin è stata realizzata da lui, ma non è lui l’autore.

L’identità si palesa quando ci si identifica in qualcosa che si possa, appunto, mostrare; e di conseguenza che ha così dei limiti oggettivi, ovvero quanto, come Enzo Comin, riesco a raggiungere con il mio intelletto. Sappiamo che l’intelletto può elaborare soltanto gli elementi forniti dai sensi, ed è un fatto accertato che i sensi trasmettono solo gli stimoli della diversità. Il nostro cervello, in verità, non è neppure adatto a cogliere l’uguaglianza senza tener presente costantemente a cosa l’oggetto osservato si può contrapporre.
Per poter davvero arrivare a me, devo dismettere la mia identità, quello che so di me: ecco che così faccio spazio a qualcos’altro dentro di me che è in me ma è immensamente più grande di quello che io potrei mai giungere a capire e trasmettere agli altri, è la vita. In ciò soltanto le persone sono uguali; il resto, più superficiale, è solo qualcosa che decidiamo che sia per noi uguale per convenzione. 
Questo è il motivo per cui la realtà la puoi concretamente vedere e comprendere solo quando non ti occupi del convenzionale: nel sogno.



29/10/19

Amanti al night

Amanti al night che guardavano lo spettacolo.
Ora lo spettacolo sono loro

I miei nuovi lavori su SaarchiArt: https://www.saatchiart.com/account/artworks/266171


Lovers at the night club who watched the show. 
Now they are the show.

My new works on SaatchiArt: https://www.saatchiart.com/account/artworks/266171 

16/10/19

L’installazione esposta a Palmanova diventa un video


Ringrazio gli organizzatori e tutti coloro che nella Giornata del Contemporaneo (12/10/19) hanno visitato a Palmanova l’installazione che Tizzi da Gorizzo ha realizzato ricamando versi da poesie che ho scritto. Il progetto è stato così apprezzato che viene stimolata da diverse parti l’idea di farci una performance da registrare in un video. Ad esempio, la lettura integrale del poema mentre uno spazio è attraversato da persone che indossano i miei versi.
Hai anche tu un suggerimento? Scrivimi pure!


06/10/19

THE ENTRANCE GATE

Questa immagine è un dettaglio della nuova foto che ho realizzato. E che sarà visibile da stasera, ore 18, all'Artport di Palazzolo dello Stella (UD): https://it-it.facebook.com/AssociazioneArtPort/about/ 
-nell'ambito dell'evento "Heart". A cura di Eva Comuzzi-
Si intravede una figura che si potrebbe incontrare nella zona. Cos'è la zona? E' il mondo in cui vi sto accompagnando, seppure non è esattamente uno spazio fisico. Non solo, almeno.
A stasera.


14/08/19

QUARTIERE AFRICANO

In diverse città italiane è possibile trovare un quartiere denominato "africano". Non è per l'origine dei suoi abitanti e non è il suo nome ufficiale. È una sorta di nomignolo informale dovuto alle vie che lo attraversano che prendono il nome da località africane.
Si tratta di una parte delle città edificata circa un secolo fa, durante il periodo coloniale italiano. Le strade, quindi, celebrano le varie conquiste: via Libia o via Cirenaica, Bengasi, Asmara, Tripoli e così via. Fino a poco tempo fa, abitavo alla fine di una strada dedicata a Chisimaio che interseca altrettante viuzze che hanno il nome di località somale.
Tuttavia, oggi questi quartieri sono come insignificanti a causa della scarsa considerazione che si rivolge genericamente a quel periodo della storia del nostro Paese, pure da parte dei mass media e dai programmi scolastici. Inoltre, per le sue controversie, la politica evita di affrontare il colonialismo commesso dall’Italia in Africa, seppure sia certamente una delle conseguenze dell’attuale crisi migratoria.
Cento anni fa esatti, il trattato di Versailles ha rafforzato l’impero coloniale italiano, ma è diverso ciò che si vede attualmente sulle pagine della stampa. Così ricerco i rari reperti fotografici personali di quel periodo, reperibili dal fondo di vecchi cassetti, ripresentandoli ogni volta in modo approssimativo, incompleto. Quindi privati della loro reale capacità di raccontare - che avrebbero se fossimo in un periodo di pace ed accettazione. La violenza, infatti, è quando non si permette all’altro di parlare.
Se vuoi prendere parte a questo progetto, e partecipare anche tu a questa obiezione, condivi le immagini che hai o che troverai di quando noi italiani eravamo in Africa... Raccontane qui o scrivimi su: contact@enzocomin.com
Una presentazione pubblica qui: https://soramagazine.com/african-quarter/


08/02/19


E’ da un mese che sto sistemato un libro che ho scritto; consta di quasi trecento pagine e accompagna a scoprire quanto la ricerca del mistero, della spiritualità possa influenzare tutta la vita. Quella artistica innanzitutto.
Sto assemblando anche delle nuove immagini partendo da quelle che ho realizzato in Austria durante i miei viaggi, credo che vorrà essere un collegamento tra Porcia (nella mia città natale) e Porcia (a Spittal). Se questi lavori non verranno mai stampati, non importa: sto approfondendo la natura dell’arte digitale proprio a causa della mole di immagini che realizzo e trovare così un loro impiego.